Origini e storia delle Giunte

L'origine delle Giunte di Castello risale al XII secolo quando San Marino si sviluppava su soli 26 kmq di territorio in un paesaggio boschivo e meno popolato di oggi. Il "borgo maggiore" esisteva già, ed era chiamato Mercatale poichè luogo di scambio e mercato.

 Per trovare notizie scritte sui modi di gestione del territorio, dobbiamo tornare indietro agli statuti locali del XIII/ XIV sec., il territorio era frazionato in dieci Gualdarie,( da wald poi guald ed infine gualdaria che in tedesco significa bosco), suddivisioni che venivano dalla tradizione longobarda, ed erano; Castello e Piagge di San Marino, Tessano, Montecucco e Castiglione, Casole, San Giovanni sotto le penne, Pietraminuta, Valdragone, Sterpeto e Piandavello, Domagnano, Cailungo e Bauti, Gavigliano e Sub monte.

la Reggenza semestralmente nominava dei guardiani chiamati saltari o gualdari, e gli estimatori, i primi avevano varie funzioni tra le principali quelle di pacificare le liti, ed i secondi di stimare i danni arrecati tra i contendenti. Dopo il 1463 con l’acquisizione dei territori di Faetano, Fiorentino, Serravalle e Montegiardino dalle guerre contro i Malatesta, San Marino raggiunse la sua attuale espansione. Questi luoghi, a quel tempo castelli fortificati, godevano di autonomia amministrativa ed avevano statuti e organi direttivi propri con cui gestivano il territorio ed i problemi che vi sorgevano. L'istituzione principale era l'arengo di capifamiglia presieduto da un capitano e coadiuvato da un comitato composto da uomini chiamati consiglieri.

Corriamo poi al 1925, quando il governo fascista varò un regolamento, con l’intento di ripristinare le antiche tradizioni, che divise il territorio in dieci distretti chiamati Castelli; la Guaita, la Fratta, il Montale, Fiorentino, Pennarossa, Montecerreto, Torraccia, Serravalle, Faetano, Montegiardino. Ogni semestre i reggenti nominavano dei Capitani per ciascun castello, ed in ogni arengo semestralmente venivano nominati i cinque consiglieri di Serravalle, i quattro di Faetano, i due di Montegiardino, il capitano oltre a far le veci dei Reggenti nei castelli, aveva il compito di sorvegliare il buon andamento dei servizi locali e la conservazione dei beni presenti sul territorio del castello, strade, acque, edifici pubblici.

La situazione amministrativa rimase tale fino al 17 novembre del 1945 quando fu varata la legge che istituiva le "Giunte Ausiliari", secondo la quale ogni giunta veniva nominata dal Congresso di Stato, i suoi membri venivano scelti dai consiglieri e rimanevano in carica un anno, e al posto del capitano vi era nominato un delegato all’interno della giunta. A livello amministrativo aumentarono le responsabilità riguardanti i servizi dell’Annona, della Sanità, dei Lavori pubblici, della Polizia urbana. I membri non erano autorizzati ad adottare provvedimenti di propria iniziativa ma potevano proporli agli organi competenti statli. Inoltre il territorio fu suddiviso in otto centri urbani; Serravalle, Faetano, Montegiardino, Acquaviva, Domagnano, Fiorentino, Città, Borgo.

Dal 1973 sono stati apportati alcuni cambiamenti riguardanti l’amministrazione delle Giunte, nel 1994 con la legge n. 22 sulle Giunte, e la legge n. 87 del 2002 che modifica l’art. 5 e 9 della legge precedente, e infine la legge del 2013 che conferisce maggiori responsabilità e poteri amministrativi alle giunte che  oggi vengono elette dai cittadini del castello di appartenenza, ogni cinque anni e sono composte da un capitano più nove membri per i castelli più ampi e sette membri per quelli più piccoli. Tra le funzioni delle giunte ci sono quelle di carattere deliberativo, consultivo, e promozionale, di controllo e gestione del territorio e dei servizi locali, promuovere decisioni degli organi istituzionali su questioni di interesse generale o di interesse per il castello.